Perché esistono centinaia di fornitori
se la Luce e il Gas sono sempre gli stessi?
Se ti stai chiedendo come sia possibile che esistano centinaia di marchi diversi per venderti un prodotto che, di fatto, è identico per tutti, non sei solo. La confusione nasce da un paradosso: l’infrastruttura è unica, ma il mercato è frammentato.
Cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte, distinguendo chi “stende i cavi” da chi “stacca la bolletta”.

La rete è di pochi, il mercato è di molti
Immagina la rete elettrica o i metanodotti come un’autostrada. In Italia, l’autostrada è gestita da pochissimi soggetti (i Distributori, come e-distribuzione per la luce o Italgas per il gas). Loro possiedono i contatori e riparano i guasti ai cavi.
I Fornitori (Enel, Eni, Octopus, Sorgenia, ecc.) sono come le aziende di autotrasporti che usano quell’autostrada. Non possiedono i tubi, ma comprano l’energia all’ingrosso e te la rivendono.
Se l’energia costa uguale all’ingrosso, perché i prezzi cambiano?
Questa è la domanda da un milione di euro. Se tutti i fornitori comprano l’energia alla “Borsa Elettrica” (al prezzo PUN per la luce e PSV per il gas), perché le offerte sono così diverse?
La differenza non sta nel “prodotto” energia, ma in ciò che ci costruiscono intorno:
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La Strategia di Acquisto: Un grande fornitore può decidere di comprare enormi quantità di energia con mesi di anticipo quando i prezzi sono bassi (prezzo fisso). Un piccolo fornitore potrebbe comprare “giorno per giorno” esponendosi alla volatilità.
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Il Margine di Rischio e lo Spread: Il fornitore deve guadagnare. Alcuni aggiungono un piccolo margine al costo d’ingrosso (lo spread), altri caricano di più sulla quota fissa mensile.
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I Costi Operativi: Gestire un call center in Italia, avere uffici fisici, investire in pubblicità televisiva o in app ultra-tecnologiche ha un costo. Quel costo finisce, inevitabilmente, nella tua bolletta sotto la voce “Spesa per il trasporto e gestione del contatore” o “Oneri di sistema” (che sono fissi per legge), ma soprattutto nella “Quota Vendita”.
Cosa cambia davvero tra un fornitore e l’altro?
Se la molecola di gas è la stessa, quando scegli un fornitore stai in realtà scegliendo un Partner Finanziario e di Servizio. Ecco cosa cambia concretamente:
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La Gestione del Credito: Alcuni fornitori sono più rigidi nei pagamenti, altri offrono rateizzazioni più flessibili.
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La Trasparenza della Bolletta: C’è chi rende la bolletta un geroglifico e chi, come i nuovi player digitali, ti dice esattamente quanto stai pagando di “puro costo” e quanto a loro per il disturbo.
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I Servizi Accessori: Spesso il prezzo basso della luce è un “prodotto civetta”. Il fornitore spera di guadagnare vendendoti la manutenzione della caldaia, l’assicurazione casa o l’installazione del fotovoltaico.
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L’Origine della Risorsa: Anche se l’energia nel cavo è un mix, chi sceglie un fornitore “Green” finanzia la produzione da fonti rinnovabili tramite l’acquisto di certificati Garanzia d’Origine (GO).
Perché ne esistono così tanti?
Perché con la fine del Mercato Tutelato, l’energia è diventata una commodity finanziaria. Molte aziende nascono come puri “rivenditori” che scommettono sull’andamento dei prezzi.
Il rischio per il consumatore? Trovarsi con società poco solide che, al primo scossone dei mercati internazionali, falliscono o rincarano i prezzi unilateralmente.
In conclusione: Come si sceglie?
Non si sceglie il fornitore che “ha la luce migliore”, perché la luce è uguale per tutti. Si sceglie il fornitore che ha la struttura di costi più adatta ai tuoi consumi e la solidità per garantirti assistenza quando il contatore smette di girare.
In MILANI SERVIZI, il nostro lavoro è proprio questo: guardare oltre il logo colorato e analizzare i numeri reali dietro l’offerta, per capire chi sta speculando e chi sta offrendo un servizio onesto.


