Idee e Soluzioni per un Consumo Consapevole
La guida pratica di MILANI SERVIZI per ottimizzare le tue utenze, ridurre gli sprechi e vivere in armonia con l’ambiente (e con il portafoglio).

Anche senza un giardino, puoi trasformare gli scarti organici in fertilizzante per le tue piante.
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Perché farlo: Riduci drasticamente la produzione di rifiuti indifferenziati e ottieni un terriccio ricchissimo di nutrienti (humus) a costo zero.
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Cosa serve: Una compostiera da balcone (piccola e ventilata) o un secchio forato sul fondo e sui lati.
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Cosa inserire: Scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, gusci d’uovo tritati e pezzetti di cartone grezzo (per assorbire l’umidità).
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Il segreto: Alterna strati di “umido” (scarti di cucina) a strati “secchi” (cartone o foglie secche) per evitare cattivi odori e favorire l’ossigenazione.
Guida Pratica: Il Compost in Terrazza in 5 Passi
Trasformare gli scarti in nutrimento per le tue piante è semplice, pulito e non richiede grandi spazi. Ecco come fare:
1. Scegli il contenitore (Compostiera)
Per il balcone o la terrazza, acquista una compostiera domestica aerata (ne esistono di piccole e di design). Se vuoi il fai-da-te, usa un secchio di plastica scura con un coperchio, praticando dei piccoli fori sui lati e sul fondo per far circolare l’aria.
2. Prepara la base
Sul fondo del contenitore, crea uno strato di circa 3-5 cm di materiale secco (piccoli rametti, pezzetti di cartone o argilla espansa). Questo serve a drenare i liquidi in eccesso e a prevenire i cattivi odori.
3. Bilancia gli ingredienti (Il segreto è il mix)
Per un buon compost devi alternare due tipi di materiali:
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Materiali Verdi (Azoto): Scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, bustine di tè (senza graffetta).
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Materiali Marroni (Carbonio): Pezzetti di cartone grezzo, carta di giornale sminuzzata, foglie secche.
Regola d’oro: Per ogni strato di “verde”, aggiungine uno di “marrone”.
4. Mantieni l’equilibrio
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Aria: Una volta a settimana, mescola delicatamente il contenuto con una paletta per ossigenare la massa.
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Umidità: Il composto deve essere umido come una spugna strizzata. Se è troppo secco, spruzza un po’ d’acqua; se è troppo bagnato, aggiungi cartone o carta secca.
5. La raccolta
Dopo circa 4-6 mesi, il materiale sul fondo diventerà scuro, soffice e profumerà di terra di bosco. Quello è il tuo humus: usalo per rinvasare i tuoi fiori o concimare l’orto in terrazza!
Cosa NON inserire mai:
Per evitare odori sgradevoli e insetti in spazi ristretti, evita assolutamente: carne, pesce, latticini, avanzi di cibo cotto condito e deiezioni di animali domestici.

Il riscaldamento e l’acqua calda sono le voci di spesa più alte in bolletta. Ecco come ottimizzarle:
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La temperatura ideale: Mantieni la temperatura interna intorno ai 19°C. Ogni grado in più aumenta i consumi del 7-8%.
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Manutenzione caldaia: Una caldaia pulita ed efficiente consuma meno e garantisce maggiore sicurezza. Non dimenticare il bollino blu!
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Sfiato dei termosifoni: Elimina le bolle d’aria dai radiatori all’inizio della stagione fredda per permettere all’acqua calda di circolare uniformemente.
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Uso intelligente in cucina: Usa sempre il coperchio sulle pentole per velocizzare l’ebollizione e abbassa la fiamma al minimo non appena l’acqua bolle.

Illuminare bene non significa consumare tanto. Ecco cosa guardare sulla confezione:
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Passa ai LED: Consumano fino all’85% in meno rispetto alle vecchie lampadine e durano molto di più.
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Lumen vs Watt: Non guardare più i Watt (potenza assorbita), ma i Lumen (quantità di luce emessa). Per una stanza media, servono circa 1000-1500 lumen.
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Temperatura colore: Scegli Luce Calda (2700K-3000K) per zone relax come il soggiorno, e Luce Fredda (4000K-5000K) per zone di lavoro come cucina o studio.

L’Italia (e in particolare il Veneto) si dimostra di anno in anno, d’avere dei cittadini modello sotto il punto di vista della raccolta differenziata.
Detto questo crediamo sia comodo ricordare come farla, perché ci sono delle particolarità che talvolta ci sfuggono.

Quanti di noi si sorprendono delle bollette che riceviamo?
Certo è che il costo dell’energia è aumentato ma possiamo fare di più per risparmiare.
Come?
- Migliorando l’isolamento della casa (muri, tetto, porte e finestre)
- Usare termostati e timer per non riscaldare o rinfrescare più del dovuto o quando non c’è nessuno (18-20° per riscaldare e 23-25° per rinfrescare)
- Abbassare la temperatura la notte (16° bastano)
- Approfittare del riscaldamento naturale
️ e rinfrescare aprendo le finestre nelle ore più fresche
- Scegliere il solare termico per l’acqua calda
- Non lasciare apparecchi in stand-by
- Regolare la temperatura del frigorifero: tra 1 e 4°C per il frigo e -18° per il freezer
- Usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico
- Spegnere forno e fornelli qualche minuto prima della fine della cottura
- Utilizzare lampadine a LED
- Spegnere le luci quando non servono
- Avere elettrodomestici efficienti, controllando l’etichetta energetica e verificando di avere quelli con la classe più alta

Piccole abitudini quotidiane possono fare una grande differenza sulla bolletta elettrica e sull’impatto ambientale. Ecco come ottimizzare i tuoi consumi:
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Attenzione allo Stand-by: Televisori, computer e console consumano energia anche quando sembrano spenti. Usa una multipresa con interruttore (ciabatta) per spegnere completamente tutti i dispositivi con un unico gesto.
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Elettrodomestici a pieno carico: Utilizza lavatrice e lavastoviglie solo quando sono completamente cariche e preferisci i programmi “Eco”, che scaldano l’acqua a temperature inferiori (il riscaldamento dell’acqua è ciò che consuma più energia).
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Sbrina il frigorifero: Uno strato di ghiaccio di soli 3 millimetri aumenta i consumi del frigorifero del 10%. Mantieni le serpentine pulite e non inserire mai cibi caldi all’interno.
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Usa il condizionatore con intelligenza: D’estate, non impostare temperature troppo basse. Spesso basta attivare la funzione “deumidificazione” per percepire un benessere immediato con un consumo energetico molto ridotto.
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Sfrutta la luce naturale: Posiziona le scrivanie vicino alle finestre e tieni i vetri puliti per massimizzare l’ingresso della luce solare, riducendo la necessità di accendere le lampadine durante il giorno.

Le nuove etichette energetiche (introdotte dal 2021) hanno una scala semplificata da A a G.
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Classe A (Verde scuro): Indica la massima efficienza. Anche se l’elettrodomestico costa di più all’acquisto, il risparmio in bolletta nel tempo ammortizzerà la spesa.
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QR Code: In alto a destra trovi un codice QR che, se scansionato, ti rimanda a una scheda tecnica dettagliata sul database europeo (EPREL).
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Consumo annuo: Cerca il numero espresso in kWh/100 cicli (per lavatrici/lavastoviglie) o kWh/annum (per frigoriferi) per capire quanto peserà realmente sui tuoi costi fissi.

L’Italia è un paese che sempre più spesso ha delle importanti crisi idriche, e in alcune zone questa emergenza dura la luglio a dicembre.
Anche in zone dove questo non avviene, dobbiamo imparare ad aver cura e rispetto di questo elemento fondamentale per la nostra vita.
Ecco alcuni consigli per rendere più sostenibili le nostre abitudini:
- Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o ti insaponi. Più volte lo fai, più acqua risparmi
- Controlla la presenza di eventuali perdite dai rubinetti e dagli scarichi del wc
- Scegli per gli elettrodomestici programmi a risparmio d’acqua e mettili in funzione solo a pieno carico
- Scegli di fare la doccia al posto del bagno
- Assicurati che i rubinetti di casa siano dotati di rompigetto o riduttori di flusso
- Utilizza per il wc lo sciacquone a scarico differenziato
- Raccogli l’acqua piovana in contenitori e riutilizzala per lavare le auto e gli spazi esterni o per innaffiare i giardini


